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Un insolito cassettone curvo del periodo Luigi XV, con una silhouette particolarmente inquieta e una presenza scultorea che ne affermano immediatamente il carattere.
Il frontale del cassettone ha una forma a balestra molto pronunciata, con una doppia curva in pianta e in alzato, mentre i fianchi, anch'essi curvi, estendono questo movimento a tutta la struttura. L'ampio uso di curve e controcurve ricorda i modelli cosiddetti "tombali", ma se ne differenzia per l'insolita libertà del disegno e per l'interpretazione particolarmente vivace.
Si apre con tre cassetti sovrapposti, separati da traverse modanate con ampi canali, in uno stile ancora improntato ai ritmi ereditati dal periodo Regency. I frontali sono ornati da cartigli a volute dai contorni flessuosi e asimmetrici, centrati da rosette in bronzo, mentre le maniglie, anch'esse in bronzo, sono antiche ma posteriori.
La scultura, abbondante ed espressiva, è utilizzata con vero vigore in tutta l'opera. Fogliame, volute e conchiglie stilizzate animano le traverse, le cadute e la cintura, in un'opera in cui il materiale sembra quasi modellato piuttosto che disegnato. I rilievi profondamente intagliati catturano la luce e conferiscono all'opera una presenza molto vivace, lontana dalle produzioni più accademiche.
Gli stipiti anteriori fortemente curvati si estendono senza soluzione di continuità fino ai piedi, integrando la caduta in un movimento continuo. La fascia, con i suoi ampi intagli, presenta un motivo centrale a conchiglia particolarmente forte, incorniciato da ampie volute. I fianchi, anch'essi curvi, sono strutturati da pannelli sagomati, la cui parte superiore è smerlata, secondo uno stile presente nei modelli più raffinati del XVIII secolo, ma qui trattato con notevole libertà interpretativa.
Sebbene questa commode prenda chiaramente in prestito il suo vocabolario dallo stile francese Luigi XV, si differenzia per un'interpretazione più istintiva e per un gusto del movimento più marcato. Nonostante le numerose ricerche, non è stato identificato alcun modello strettamente comparabile, il che rende impossibile collegare questo pezzo a un centro di produzione specifico.
Tuttavia, le curve molto pronunciate, la composizione dei volumi e il vigore dell'intaglio avvicinano questo pezzo ad alcune produzioni dell'Europa centrale, in particolare della Germania meridionale e dell'Austria, dove il rococò adottava forme più espressive, talvolta vicine al tardo barocco. In queste regioni, gli ebanisti privilegiavano linee ondulate, volumi tesi e sculture generose, dando vita a mobili di grande vitalità formale. Questa cassettiera si inserisce pienamente in questo spirito, offrendo un'interpretazione libera e particolarmente vivace del modello curvilineo.
La cassettiera è realizzata in legno di frutto e faggio, con cassetti in faggio massiccio caratterizzati da una grande quantità di legno, a testimonianza della sua lunga e robusta costruzione. I fondi sono scanalati nei fianchi, nello schienale e nelle traverse, mentre i piani intermedi, anch'essi in faggio massiccio, sono costituiti da tavole posate perpendicolarmente al fronte. Lo schienale è costituito da pannelli montati in un telaio con listelli e guide.
L'insieme è in buone condizioni generali, con alcuni piccoli restauri dovuti all'età e all'uso.
La cornice è di colore verde, con leggere lumeggiature che sottolineano le modanature, mentre il piano ha una finitura marmorea venata.
Con le sue proporzioni contenute, la silhouette fortemente curvilinea e l'intaglio particolarmente espressivo, questo cassettone si distingue nettamente dai pezzi più classici e dimostra un approccio libero e vivace al mobile rococò del XVIII secolo, all'incrocio delle influenze francesi e mitteleuropee.
Dimensioni:
Larghezza: 115 cm
Profondità: 62 cm
Altezza: 86 cm
Ref: JJR7BUMV1J