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Osservazione dettagliata (luce radente e lente d’ingrandimento) di un grande bronzo coniato per Lucilla, figlia di Marco Aurelio e moglie di Lucio Vero, a Roma tra il 164 e il 169 d.C.
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Dritto: LVCILLA AVGVSTA, busto drappeggiato verso destra. La pettinatura, costituita da ondulazioni ravvicinate raccolte in un chignon posteriore, è tipica dello stile delle zecche romane dell’epoca. I tratti rimangono ben leggibili, l’occhio definito, e gran parte del grenetis è visibile lungo il bordo.
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Rovescio: VENVS GENETRIX, raffigurante Venere seduta verso sinistra, che tiene una mela e un lungo scettro, con Cupido in piedi alla sua destra, intento a prendere la mela. I panneggi e la forma sferica della mela restano ben modellati, con la probabile presenza del S–C in campo inferiore.
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Superficie e patina: Patina oliva-bruna uniforme, granulosità fine e leggere punteggiature rossastre d’ossido, compatibili con un lungo seppellimento. I rilievi mostrano microsegni di contatto e bordi usurati, che ne confermano la genuina circolazione. Le linee di flusso, un bordo sano e l’assenza di segni di fusione attestano una battitura antica autentica.
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Fustellatura e coniazione: Il tondello ampio (30 mm) è ben centrato; legende e motivi decorativi sono ben nitidi. Non si rilevano segni di limatura moderna né interventi postumi.
Caratteristiche
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Autorità: Lucilla (Augusta)
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Zecca: Roma
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Data: 164–169 d.C.
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Nominale / Metallo: Æ Sesterzio (bronzo)
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Diametro / Peso: 30 mm ; 22,25 g
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Dritto: LVCILLA AVGVSTA – busto drappeggiato a destra
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Rovescio: VENVS GENETRIX – Venere seduta verso sinistra, con mela e scettro, Cupido alla sua destra
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Riferimenti: RIC III 1778; Cohen 88; BMCRE 1212
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Conservazione: Rilievi vivi, patina stabile, ottima presenza del tipo
Contesto storico
Coniato durante il periodo in cui Lucilla fu Augusta, questo sesterzio utilizza l’iconografia di Venere Genitrice — dea madre e fondatrice — per evocare la legittimità dinastica. La presenza di Cupido rafforza il legame con la discendenza, mentre il S–C sottolinea il ruolo del Senato nella monetazione in bronzo.
Valutazione numismatica
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Stile: pienamente romano, ritratto femminile elegante e rovescio narrativo.
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Autenticità: confermata da tratti tipici della coniazione antica, nessuna alterazione moderna.
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Appetibilità: il motivo Lucilla / Venere è molto desiderato; questo esemplare offre chiara narrazione e conservazione.
Valore culturale
Particolarmente prezioso per il ritratto imperiale femminile e la simbologia divina, questa moneta è un ponte tra arte, propaganda e genealogia. Per la sua patina di qualità museale, l’iconografia completa e le fonti documentate, è adatta a collezioni storiche di primo piano.
Provenienza & Garanzia
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Provenienza: Collezione privata, con Certificato di Autenticità
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Autenticità: Certificato + perizia esperta
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Ref: LKEQW1XA1B