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Bernard BRUYERE
Besançon, 1879 – Saint-Germain-en-Laye, 1971
Studio per *Il Cristo davanti a Pilato* (1904)
Sul recto: uno scriba o dottore della legge
Sul verso: Pilato che si lava le mani
Acquerello
31 x 21 cm (38 x 30 cm con il plexiglass)
Firmato, intitolato e datato 1904
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Ottime condizioni
Ecco un'opera giovanile di Bernard Bruyère, che divenne un rinomato egittologo dopo aver iniziato con il disegno e la pittura.
Si tratta di uno studio per un Cristo davanti a Pilato (non ritrovato) datato 1904.
La breve biografia redatta per la città di Chatou da Thomas Lebée (docente presso l’École du Louvre e il Centre d’Étude d’Histoire de l’Art, documentarista scientifico al Museo del Louvre) permette di spiegare il contesto di creazione di quest’opera e il suo interesse per il Vicino Oriente.
«La famiglia Bruyère si stabilì a Chatou prima ancora del suo servizio militare (1902-1903). Bernard Bruyère insegnò poi storia in una scuola libera di Saint-Germain-en-Laye, disegno e pittura a Chatou; si sa che in quel periodo compì viaggi in Italia, in Grecia e persino, nel 1910, in Egitto… forse per lui una nuova vocazione? È infatti negli anni successivi che sembra essersi attivamente impegnato sulla via dell’egittologia: frequenta i corsi di Bénédite all’École du Louvre, nonché le conferenze di filologia e di antichità egizie all’École pratique des hautes études dal 1912 al 1914, dove si fa notare per la sua dedizione. Lì frequenta in particolare un altro studente, più avanti nel suo percorso di studi ma più giovane di lui di sei anni, Fernand Bisson de la Roque, che sarà uno dei suoi principali colleghi in Egitto. » (…) « Bernard Bruyère ricevette in particolare questo bel tributo da un altro grande nome dell’egittologia, Christiane Desroches-Noblecourt: «Ho imparato molto osservando le attività di Bernard Bruyère, archeologo esemplare. Dopo cena, diventava un narratore inesauribile. Non si insisterà mai abbastanza sulla figura affascinante di Bernard Bruyère, così gentiluomo, ma così discreto che il suo ricordo è quasi scomparso dalla cerchia degli egittologi». Fortunatamente, la sua memoria vive ancora a Chatou, dove il Centro di Studi di Storia dell’Arte porta il suo nome e coltiva i legami della città con la storia dell’arte, l’archeologia e l’egittologia.»
Ref: GJJYJJYL6S