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Questa monumentale oenochoe in bucchero nero è un capolavoro del vasellame da banchetto etrusco del VII secolo a.C.. Con le sue dimensioni imponenti (quasi 30 cm di altezza) e l'architettura rigorosa, illustra il desiderio dei vasai di Cerveteri e Tarquinia di rivaleggiare con le prestigiose oreficerie. L'oggetto impone la sua presenza attraverso un audace equilibrio di masse: un pesante corpo globulare sormontato da un collo svasato e da un manico architettonico. La perizia materica si concentra qui sull'epidermide della ceramica: il nero profondo, ottenuto con una cottura in atmosfera riducente, è amplificato da una spettacolare patina archeologica. Concrezioni calcaree e veli di calcite bianca ricoprono parzialmente la superficie, creando un suggestivo contrasto minerale che testimonia indubbiamente migliaia di anni di sepoltura e protegge l'integrità del corpo originale.
Caratteristiche
Oggetto: Enoteca con bocca trilobata (brocca da vino).
Cultura: etrusca.
Periodo: VII secolo a.C. (periodo orientalista).
Materiale: ceramica di Bucchero nero (pasta nera lucida).
Dimensioni: altezza 298 mm × larghezza 215 mm × profondità 205 mm.
Stato di conservazione: buono stato; oggetto restaurato (linee di frattura stabilizzate); conservata una significativa patina di scavo.
Provenienza: ex collezione privata europea; ex-Lakythos SARL (1987); ex-Galerie Hydra, Ginevra, Svizzera (1984).
Autenticità: Certificato fornito.
Contesto storico
Il bucchero è l'espressione più compiuta del genio ceramico etrusco. Utilizzata per la prima volta nel VII secolo a.C., questa tecnica di cottura per riduzione (privazione dell'ossigeno nel forno) trasforma l'argilla rossa in un materiale nero e denso che imita visivamente il metallo ossidato. Questa grande enochoe veniva utilizzata per servire il vino nei simposi (banchetti aristocratici). La sua forma, mutuata da modelli in bronzo o argento, testimonia l'opulenza dei principi etruschi, che usavano questi vasi sia per il fasto domestico sia come offerte funerarie di prim'ordine.
Analisi formale e materiale del pezzo
Architettura e volume: l'opera è caratterizzata da una potente struttura tettonica. Il corpo sferico offre una grande capacità e una base stabile. È chiaramente articolato con un ampio collo, sottolineato alla base da un anello in rilievo che evoca il lavoro di repoussé sul metallo. Il manico a nastro verticale si innalza sopra il labbro, aggiungendo dinamismo alla silhouette.
Beccuccio trilobato: il beccuccio di versamento è schiacciato in tre lobi (trilobato), una forma tecnica complessa progettata per guidare il flusso del liquido e trattenere eventuali depositi di vino. Questo dettaglio è trattato con notevole vigore plastico.
Materia e sedimentazione: l'analisi della superficie rivela un'autenticità "geologica". Il bucchero nero, visibile sotto i depositi, ha un aspetto satinato. Tuttavia, è la presenza massiccia di concrezioni calcaree bianche e grigiastre a indicare la storia dell'oggetto. Queste cristallizzazioni naturali, incastonate nei pori della terracotta, formano una mappa del tempo e garantiscono che il pezzo non è stato sottoposto al moderno decapaggio acido.
Intervento: La menzione del restauro indica un intervento conservativo volto a restituire leggibilità alla forma, probabilmente mediante reincollaggio di frammenti, una pratica standard per ceramiche di queste dimensioni provenienti da scavi antichi.
Valore culturale
Questo pezzo va oltre la sua semplice funzione utilitaria per assumere una dimensione scultorea. Le sue dimensioni eccezionali (quasi 30 cm) lo collocano tra i pezzi più importanti prodotti all'epoca. Incarna la sintesi tra l'arte del fuoco e l'estetica del metallo. Per i collezionisti, la provenienza storica del pezzo (Galerie Hydra, 1984) unita a una patina non ripulita offre la duplice garanzia di una chiara tracciabilità e di un'assoluta integrità del materiale.
Tracciabilità e garanzie
Storia: la provenienza accertata e documentata risale ai primi anni '80 (Galerie Hydra, Ginevra, 1984), garantendo una storia sul mercato dell'arte di oltre 40 anni.
Valutazione: L'oggetto è accompagnato da un certificato di autenticità che conferma l'attribuzione culturale, la datazione e le condizioni descritte.
Ref: QT5RLRV3GI