Comò in stile Luigi XIV in legno annerito con mensole rovesciate – Primo terzo del XVIII secolo.
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Comò in stile Luigi XIV in legno annerito con mensole rovesciate – Primo terzo del XVIII secolo.

Di Galleria M&N Antiquités
Aderente al marchio Autenticità-Qualità
3.400 €
XVIII secolo
Luigi XIV
CONSEGNA
Da: 89260, La chapelle sur oreuse, Francia

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    Comò in stile Luigi XIV in legno annerito, comunemente chiamato «comò Mazarine», con frontale a balestra e mensole rovesciate, applicate e traforate, realizzato nel primo terzo del XVIII secolo. Questo mobile regionale presenta una struttura particolarmente elaborata, unita a una lavorazione accurata in legno massello di ciliegio e faggio, a testimonianza delle tradizioni artigianali provinciali dell’inizio del XVIII secolo.

    La cassettiera si apre con tre grandi cassetti sovrapposti, separati da due traverse a vista; il cassetto superiore scorre direttamente sotto il piano, senza traverse intermedie. I frontali, realizzati in ciliegio massiccio, presentano una marcata curvatura a balestra. Ciascuna è incorniciata da tre nicchie modanate, disposte simmetricamente, mentre i contorni dei cassetti sono bordati da una modanatura a quarto di cerchio, che segue le curve del loro profilo.

    I montanti anteriori sono ornati da grandi mensole rovesciate, applicate e parzialmente traforate, i cui profili sinuosi sono scolpiti con piccole nicchie modanate. Queste mensole, che in alcuni punti si staccano dai montanti, si prolungano fino al pavimento per costituire i piedi anteriori. Anche i montanti posteriori presentano mensole applicate, dal disegno più sobrio. Questa struttura, caratteristica dei primi comò del XVIII secolo, conserva l’influenza dell’arredamento della fine del regno di Luigi XIV e delle sue composizioni con mensole.

    Questa famiglia di cassettiere è comunemente denominata «cassettiere Mazarine», termine di uso comune apparso successivamente alla loro creazione. Si riferisce in particolare alle prime cassettiere realizzate da André-Charles Boulle per Luigi XIV all’inizio del XVIII secolo, alcuni esemplari delle quali sono stati conservati alla Biblioteca Mazarine di Parigi. Questa denominazione è stata progressivamente estesa a mobili che presentano un’architettura simile, caratterizzata da montanti con mensole rovesciate e da una base particolarmente sviluppata. Essa evoca inoltre, per la loro affinità architettonica, le scrivanie dette «Mazarin», le cui mensole e i cui supporti hanno influenzato le prime forme di cassettiere. Si tratta tuttavia di una denominazione tipologica convenzionale, e non di una designazione che attesti un’origine o una bottega specifica.

    I fianchi, costituiti da ampie tavole di faggio massiccio, presentano ciascuno un grande pannello rettangolare scolpito e modanato, i cui quattro angoli sono ornati da spigoli curvilinei. Questo disegno geometrico, caratteristico del linguaggio ornamentale di Luigi XIV, contrasta con il movimento della facciata. La modanatura che delimita questi pannelli riprende quella delle riserve scolpite sulle facciate dei cassetti, garantendo una continuità decorativa tra le diverse parti del mobile.

    Il comò è sormontato da un piano in ciliegio massiccio, modanato con un becco di corvo lungo il perimetro. Il bordo anteriore segue il movimento a balestra della facciata e presenta, in corrispondenza dei montanti anteriori, una successione particolarmente ritmata di sporgenze, rientranze e angoli torniti. I lati del piano rimangono rettilinei, mentre sporgenze più sobrie sottolineano i montanti posteriori. Questa lavorazione architettonica del piano accompagna e valorizza lo sviluppo delle mensole.

    La cassettiera conserva integralmente la sua finitura originale in bronzi verniciati. Le sei maniglie ricurve presentano un motivo decorativo di delfini stilizzati che si fronteggiano, con i corpi ricurvi e le basi a rosette fogliate. Questo motivo appartiene a un vocabolario ornamentale ereditato in particolare dalle grottesche e dagli ornamenti del Rinascimento, rimasto molto presente nelle arti decorative sotto Luigi XIV.

    Le tre fessure delle serrature, anch’esse originali, sono ornate da volute fogliate disposte simmetricamente, sormontate da motivi vegetali stilizzati.

    I quattro piedi sono dotati di zoccoli in bronzo verniciato raffiguranti zampe di cervidi, con una netta separazione tra i due zoccoli. Questi zoccoli sono sottolineati da anelli modanati e sormontati da fogliame stilizzato, ritagliato e traforato, che accompagna il movimento delle mensole.

    I pannelli laterali conservano le tracce di antiche maniglie a sbalzo, oggi scomparse, le cui posizioni sono state riempite. Questa disposizione ricorda le maniglie di presa dei bauli, di cui i primi comò ne prolungano alcune funzioni e tradizioni. Costituisce un’interessante testimonianza dell’evoluzione dei mobili contenitori tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo.

    Una costruzione tradizionale da falegnameria
    Al di là della sua architettura, questa cassettiera si distingue per la qualità e la coerenza della sua costruzione in legno massello, che combina principalmente ciliegio e faggio, con un uso molto limitato di legni resinosi.

    Il ciliegio è impiegato per il piano, i montanti anteriori, le traverse frontali e i frontali dei cassetti. Il faggio costituisce la maggior parte dei fianchi, del dorso,

    Ref: NCSHFR0XBP

    Stato Ottimo
    Stile Luigi XIV (Comò Stile Luigi XIV)
    Epoca XVIII secolo (Comò Epoca XVIII secolo)
    Paese di origine Francia
    Tempi di spedizione Pronto per la spedizione in 4-7 giorni lavorativi
    Localizzazione 89260, La chapelle sur oreuse, Francia
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