Questa descrizione è stata tradotta. Clicca qui per vedere l'originale
Grande pendola a cassa “L’amore vincitore”. Questa pendola simboleggia l’epoca Luigi XVI per la sua forma e per gli attributi rappresentati (putto, turcasso, scanalature, rosone, nastro incrociato, intreccio, fiocco…).
Di forma a cassa con scanalature e motivi di nastri incrociati, i lati sono decorati con un fiocco, una cascata di frutti e fogliami.
La facciata presenta una placca traforata decorata con due putti che suonano uno strumento a fiato, appoggiati a un’urna, con le gambe avvolte da volute fogliate.
La pendola è sormontata da un putto posato sulle nuvole che tiene un cannocchiale e una corona di fiori.
Il retro presenta uno sportello in bronzo dorato che dà accesso al movimento.
La pendola è montata su una controbase sporgente in marmo bianco di Carrara, ornata da motivi intrecciati e rosoni in bronzo dorato. Essa poggia su importanti piedi rotondi decorati con nastri incrociati.
Il quadrante in smalto bianco, con cifre arabe dipinte in nero, è firmato Léchopié à Paris. Le lancette a forma di fiordaliso sono in bronzo traforato, cesellato e dorato.
Il movimento (n. 1936), anch’esso firmato Léchopié Paris, ha un’autonomia di otto giorni e suona le ore e le mezze. Lo scappamento è a ancora e la sospensione è a filo.
Epoca: primo Luigi XVI, verso il 1775
Altezza: 50 cm – Larghezza: 31 cm – Profondità: 15 cm
Il nostro modello è da avvicinare alla pendola “L’amour vainqueur du temps” citata qui sotto nelle “riferimenti” (vedi anche foto). La nostra pendola presenta la stessa composizione e le stesse dimensioni, con una variante: il putto non posa il piede sulla testa di Crono, ma su rami di alloro.
Nell’arte, Cupido è spesso rappresentato nudo con in mano dei fiori (o l’arco). È sorridente e posto sulle nuvole, in posizione dominante, presentandosi come vincitore.
Rapporto di condizione: La pendola è in eccellente stato di conservazione, con la sua doratura originale al mercurio.
L’insieme è completamente originale (movimento, quadrante, lancette ecc.). È stata effettuata una revisione del movimento e una semplice pulizia dei bronzi.
Spedizione: l’imballaggio sarà accurato e sicuro, a cura nostra. La spedizione sarà affidata a UPS con assicurazione completa. Vi preghiamo di contattarci per un eventuale preventivo.
LECHOPIÉ: Adam Lechopié operò nel XVIII secolo. Deceduto prima del 1800 (data?). Ricevuto il 10 gennaio per privilegio all’Hôpital de la Trinité (i compagni e maestri che formavano i bambini a un mestiere erano ospitati dall’ospedale). Giurato 1772–1774. Sindaco nel 1779. Stabilito in rue Neuve des Petits-Champs a Parigi.
La vedova continuò l’attività dal 1800 al 1830. Era specializzato in pendole decorative, utilizzando casse di celebri bronzieri e fonditori come Goyer, De Saint-Germain, F. Vion, Michel Poisson, L.-P. Thomire, Osmond…
Tra la sua clientela figuravano: M. Sollier, il Marchese de Brunoy (Armand Louis Joseph Paris de Montmartel).
Pendole di Lechopié conservate presso:
-
Musei Reali di Arte e Storia a Bruxelles
-
Museo delle Arti Decorative a Budapest
-
Museo del Louvre, Museo delle Arti Decorative (pendola al Delfino e pendola al Pallone), Museo Nissim de Camondo a Parigi e al Patrimonio Nacional in Spagna
(Fonti: Dizionario Tardy e Les ouvriers du temps di J.-D. Augarde)
Riferimenti:
Il progetto del disegno (acquerello e inchiostro) è conservato presso la Biblioteca Nazionale Superiore delle Belle Arti di Parigi.
Modello riprodotto in Les ouvriers du temps di J.-D. Augarde, pag. 139, foto 98 e 99.
Si veda anche il medesimo modello di Michel Poisson (fonditore), riprodotto a pag. 259 in Les bronzes dorés du XVIIIe di Pierre Verlet.
E inoltre un modello in marmo bianco riprodotto in La pendule française di Pierre Kjellberg, pag. 176, figura b.
Ref: IUB9VML8WE