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"Anita con il ventaglio" di Luigi Brignoli "
Anita con ventaglio.
Certificato di autenticità. (incollato sul retro del dipinto)
Incorniciato sotto vetro in una cornice d'epoca
Luigi Brignoli frequentò l'Accademia Carrara di Bergamo come allievo di Cesare Tallone e Ponziano Loverini e, per due anni, l'Accademia di Brera a Milano.
Nel frattempo partecipa a numerose mostre, tra cui l'Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia in due occasioni, nel 1907 e nel 1926[1]. Si fece apprezzare per i suoi tradizionali paesaggi lombardi e fu molto apprezzato come ritrattista.
Già a quarant'anni è attratto dal Nord Africa e nel 1922 si reca con Giorgio Oprandi a Biskra, in Algeria, dove dipinge per diversi mesi. Poi, nel 1923, si trasferisce in Tunisia, tornando in patria nello stesso anno ed esponendo con successo i suoi dipinti orientalisti realizzati in Africa al Circolo Artistico Bergamasco.
Come pittore orientalista, Brignoli rifugge dalle forme esotiche della retorica, ma rivive il suo nuovo ambiente attraverso una meticolosa ricerca di colori e paesaggi.
Nel 1926, insieme ad Angiolo Alebardi, espone alla Galleria Pesaro di Milano. Nello stesso anno succede al suo maestro Loverini come direttore dell'Accademia Carrara di Bergamo, incarico che mantiene fino al 1945, quando viene sostituito da Funi. Nello stesso anno sposa Anita Taramelli, con la quale trascorrerà il resto della vita. Anita fu la sua compagna di viaggio in Belgio, Olanda, Sardegna e Africa[2] Nel maggio 1934 organizzò la mostra personale Tripolitania, promossa dal Circolo Artistico Bergamasco. Nel 1942 organizza una mostra alla Permanente di Milano con Cugusiini e Della Foglia.
Ref: WGMHEB9OPG