Belisario cieco che fa l'elemosina, in ceramica della Lorena dell'epoca di Luigi XVI
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Belisario cieco che fa l'elemosina, in ceramica della Lorena dell'epoca di Luigi XVI

XVIII secolo
Luigi XVI
CONSEGNA
Da: 78 000, Versailles, Francia

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    Importante gruppo scultoreo a tre figure in terracotta della Lorena, raffigurante Belisario cieco mentre fa l’elemosina, su una terrazza rettangolare. Tratto dal modello di Paul-Louis Cyfflé (1724-1806). Il gruppo è inoltre dotato di una teca protettiva. 
    A. 34 x L. 31 x P. 19 cm
    Interventi di restauro: avambraccio e mano della giovane donna e mani di Belisario; un dito da incollare.
    Questo gruppo scolpito in terracotta della Lorena raffigura Belisario mentre riceve l’elemosina. Quest’opera del XVIII secolo si inserisce direttamente nella scia di Pierre-Louis Cyfflé (1724-1806). Si vede Belisario, cieco e stanco, seduto su un ceppo e proteso verso una giovane donna leggermente chinata che gli tende la mano in un gesto di elemosina compassionevole. A sinistra, un giovane legionario in piedi, in abiti antichi – tunica corta, corazza e sandali – contempla la scena con atteggiamento attento e rispettoso, le mani giunte e lo sguardo basso. L’insieme poggia su una base naturalistica con rocce e vegetazione stilizzata. La scena, di carattere fortemente narrativo, pone l’accento sulle espressioni dei volti, sul contrasto tra le diverse età e sulla raffinata resa dei drappeggi... Questa scena sarebbe ispirata a un’incisione, conservata al British Museum di Londra, tratta da un dipinto del pittore genovese Luciano Borzone (1590-1645), un tempo attribuito ad Anton Van Dyck. . Nel 1767, Jean-François Marmontel (1723-1799) fece di Belisario il personaggio centrale del suo romanzo omonimo, contribuendo al successo di questa iconografia.
    Belisario è uno dei grandi generali dell’Impero bizantino al servizio dell’imperatore Giustiniano I intorno al 530-540. Ottenne numerose vittorie contro i Persiani e in Nord Africa, ma, accusato ingiustamente, cadde in disgrazia. Accecato per ordine delle autorità, fu ridotto a mendicare il proprio cibo. Nel XVIII secolo l’episodio diventa un simbolo morale contro l’ingratitudine del potere e l’esaltazione della virtù nelle avversità.
    La pietra di Lorena fu ampiamente utilizzata nel XVII e XVIII secolo, soprattutto per le facciate dei palazzi signorili, le piazze reali e le sculture o i gruppi allegorici come in questo caso. È apprezzata dagli scultori perché consente di realizzare dettagli raffinati, si lucida bene e offre un effetto visivo piuttosto simile al marmo.

    Ref: NE8QCOUYJC

    Stato Come è
    Stile Luigi XVI (Sculture in terracotta Stile Luigi XVI)
    Epoca XVIII secolo (Sculture in terracotta Epoca XVIII secolo)
    Paese di origine Francia
    Materiali Terre cuite
    Tempi di spedizione Pronto per la spedizione in 4-7 giorni lavorativi
    Localizzazione 78 000, Versailles, Francia
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