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Raro gruppo in bronzo con patina marrone raffigurante la terza delle dodici fatiche di Ercole: la cattura della cerva di Cerinia.
Euristeo, re di Tirinto e di Micene, ordina a Ercole di riportare viva a Micene la cerva di Cerinia, che all'epoca viveva a Enoe (in Argolide). Questo animale sacro è una cerva dalle corna d’oro e dagli zoccoli di bronzo, consacrata ad Artemide.
Poiché non vuole né ferirla né tantomeno ucciderla, Ercole deve inseguirla per un anno intero. Alla fine, la cerva, sfinita da tanta corsa, si rifugia sul monte Artemision; è lì che Eracle la cattura, se la carica sulle spalle e si dirige verso l’Arcadia. Ma lungo il cammino, il figlio di Zeus incontra Artemide e Apollo.
La dea, furiosa, gli strappa la cerva dalle spalle e lo accusa di aver voluto uccidere il suo animale sacro.
Ercole si scusò profusamente, espose tutti i fatti, precisando che solo Euristeo era colpevole.
Artemide, comprendendo la situazione, permise a Ercole di portare la cerva a Micene, senza che le fosse fatto alcun male.
Per rassicurare il lettore, la storia finisce piuttosto bene.
Al mattino, Euristeo si recò nella cella dove la cerva era prigioniera, con l’intenzione di farle tagliare le corna d’oro.
Ma aprendo la porta della prigione, l’animale era scomparso... Artemide, altrove, abbozzò un sorriso vittorioso.
Bellissima scultura in bronzo della seconda metà del XIX secolo, montata in un secondo momento su un piedistallo in marmo nero (piccola scheggiatura in un angolo).
Provenienza: Collezione Lord George Farrow (1916-2001). Vendita Christie's e successivamente Hutchinson, novembre 2011.
Dimensioni:
Altezza 34 cm
Larghezza 34,5 cm
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Manuel Keepfer & Géraldine Buisson.
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