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André Masson (1896-1987)
Paesaggio irochese, 1942
Inchiostro su carta
Firmato in basso a sinistra
Timbro a secco in alto a sinistra
22 x 29 cm
André Masson (1896-1987)
André Masson si avvicina alla pittura sin da giovanissimo, studiando all’Accademia Reale di Bruxelles dal 1907 al 1912, dove ottiene un primo premio di decorazione. Nel 1912 lascia il Belgio e si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Parigi, dove rimane fino all’aprile 1914. Dopo un viaggio in Toscana, si arruola nella fanteria. Gravemente ferito al torace e per un certo periodo dato per morto in un cratere di bomba, rimane ricoverato in vari ospedali fino all’armistizio. Dal momento della guerra, per tutta la vita nutre una profonda avversione per il bellicismo, che esprime in molte delle sue opere, tra cui *Les Massacres* (I massacri), del 1934.
Dopo il conflitto, Masson si reca a Collioure, sulle orme di Henri Matisse e André Derain, e infine a Céret, lasciandosi influenzare sia da Paul Cézanne che da Vincent van Gogh. Sposa Odette Cabalé e si stabilisce a Montmartre dopo la nascita della loro figlia.
La sua carriera inizia davvero nel 1922. Mentre le sue opere testimoniano il suo interesse per il cubismo, il contatto con Miró, con cui condivide lo stesso atelier, lo porta a evolversi verso una ricerca dell’irrazionale. Stringe amicizia con Kahnweiler, presso il quale espone nel febbraio 1924, vendendo tutte le sue opere. Il poeta e scrittore André Breton è determinante nella sua carriera, dimostrando un vivo interesse per le teorie sull’inconscio elaborate dalla psicoanalisi. Entra a far parte del gruppo dei surrealisti. Nel 1927, ispirato dal principio della scrittura automatica sviluppato da Breton, Masson crea i suoi primi «disegni automatici».
Il 1929 è l’anno delle rotture: con la moglie, con il suo primo mercante d’arte, Kahnweiler, che abbandona per Paul Rosenberg, e con Breton, che giudica dogmatico. Stringe quindi una solida amicizia con Georges Bataille, per il quale illustra il *Dossier de l’œil pinéal* e *L’anus solaire* nel 1931. Riapprocciandosi a Breton, partecipa alle mostre dei surrealisti a Londra (1936) e a Parigi (1938), ma, fino al 1939, prosegue la sua collaborazione con Bataille nella rivista *Acéphale*, di cui è l’unico illustratore.
Masson arriva negli Stati Uniti nel maggio 1941. Si stabilisce inizialmente a New York, dove ritrova altri intellettuali e artisti europei. La sua opera ispira i pittori dell’espressionismo astratto e dell’astrazione gestuale come Jackson Pollock.
Di ritorno in Francia nell’ottobre 1945, Masson realizza le scenografie per *Amleto* della Compagnie Renaud-Barrault e per *La puttana rispettosa* di Jean-Paul Sartre. Nel 1950 pubblica *Il piacere di dipingere*. Il suo stile si ammorbidisce notevolmente, al punto da manifestare il suo interesse per l’impressionismo.
Nel 1954, Masson riceve il Grand Prix national des arts e, nel 1965, André Malraux gli affida la decorazione del soffitto del teatro dell’Odéon. Gli vengono dedicate diverse retrospettive: nel 1964 a Berlino, nel 1965 ad Amsterdam e a Parigi, nel 1976 al Museum of Modern Art di New York e poi un’altra l’anno successivo al Grand Palais di Parigi.
Oltre 90 opere dell’artista sono conservate al Centre Pompidou, ma anche al Museum of Modern Art di New York, alla Tate Gallery e al Musée d’Art Moderne di Parigi, tra gli altri.
Ref: AM79A86LGF