Questa descrizione è stata tradotta. Clicca qui per vedere l'originale
Questo eccezionale manufatto incarna con rara eleganza la raffinata estetica delle culture delle isole Molucche. Intagliato da una conchiglia di madreperla dalla patina liscia e dai profondi riflessi iridescenti, questo cucchiaio si distingue per la delicatezza della sua decorazione incisa.
Il registro ornamentale, di finezza calligrafica, dispiega complessi motivi geometrici – chevron e reticolati – che strutturano la superficie con un rigore geometrico che contrasta magnificamente con la curva organica della conchiglia. L'equilibrio delle proporzioni e la qualità dell'intaglio testimoniano la mano di un maestro artigiano, per il quale la madreperla non era semplicemente un materiale utilitaristico, ma la sacra incarnazione di una forte identità culturale. La documentazione di questo oggetto gli conferisce una grande importanza storica. Tipologicamente, appartiene al corpus dei tradizionali cucchiai "Sendok", la cui origine è spesso associata alle isole Tanimbar. La rarità di questo esemplare si riflette direttamente nelle più prestigiose collezioni museali internazionali. La sua somiglianza stilistica con l'esemplare conservato al Museo di Etnologia di Vienna (n. inv. 61013), raccolto da Theodor Adensamer nel 1897, è sorprendente. Questo pezzo di riferimento misura 18,5 cm per 5 cm.
Questo confronto si inserisce in una tradizione di collezionismo accademico di inizio secolo, simile a quella dei pezzi conservati nelle collezioni storiche dei musei di Ambon o al riferimento tipologico documentato nel 1925 dall'etnologo Wilhelm Müller-Wismar per il Rautenstrauch-Joest-Museum di Colonia (n. inv. RJM 36952, convolut RJM 1924/01). Per la sua fattura, il suo presunto uso rituale e la sua collocazione in collezioni museali, questo cucchiaio costituisce un oggetto da collezione di primaria importanza, un frammento di storia inciso nella madreperla.
Probabilmente acquisito da una precedente collezione appartenente ad Alain Bovis.
Ref: LWQ1N4UHS7