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Progettata per essere fissata alla parete, questa consolle ha proporzioni equilibrate che la rendono facilmente collocabile in un arredamento, in particolare tra due finestre, sotto un trumeau o sormontata da uno specchio. Questo tipo di mobile, strettamente legato all'architettura d'interni, ha svolto un ruolo fondamentale nella composizione dei prospetti e degli insiemi decorativi del XVIII secolo.
La sua struttura elegantemente curvilinea è ancora profondamente radicata nel vocabolario dello stile Luigi XV, con una cintura fluida e montanti flessuosi. Tuttavia, fa parte del cosiddetto movimento di "transizione", caratteristico degli anni 1760-1775, durante il quale le forme ereditate dal rococò convivono con decorazioni ispirate all'antichità.
Lungi da uno sviluppo lineare, questo periodo vide la giustapposizione di due linguaggi decorativi: da un lato le curve e il movimento dello stile Luigi XV, dall'altro un emergente repertorio neoclassico più ordinato e strutturato. Questa tensione stilistica è qui chiaramente evidente.
L'ampia cintura traforata presenta un motivo centrale composto da una faretra e da una torcia fiammeggiante, attributi dell'Amore, tenuti fermi da un nastro annodato. Da questo nodo si dipartono ghirlande di foglie di alloro che si estendono lateralmente fino a raggiungere gli stipiti anteriori.
Gli stipiti d'angolo sono caratterizzati da cartigli a forma di cuore, mentre le loro curve sono sottolineate da gocce di foglie d'alloro, che rafforzano la coerenza del decoro.
I fianchi, anch'essi traforati, sono ornati da ghirlande di fogliame punteggiate di fiori, a dimostrazione della cura di tutte le superfici visibili.
I due montanti sono uniti da un puntone traforato ornato da un vaso da fuoco, motivo emblematico del repertorio antico.
Tutti questi elementi - faretra, torcia infuocata, fiocco, foglie di alloro, ghirlande vegetali e vaso da fuoco - appartengono a pieno titolo al vocabolario neoclassico che si affermò gradualmente a partire dagli anni Sessanta del XVII secolo. Applicata a una struttura ancora Luigi XV, questa decorazione è un perfetto esempio delle cosiddette produzioni "di transizione", in cui nuovi ornamenti si sovrappongono a forme più antiche senza cancellarle.
La struttura è realizzata in legno di conifera, un materiale frequentemente utilizzato nella produzione provinciale del XVIII secolo, in particolare per i mobili destinati a essere dipinti e incorporati in complessi decorativi. Questa caratteristica, unita al tipo di mobile e al suo trattamento intagliato, indica una lavorazione provinciale.
La consolle conserva una finitura policroma nei toni del verde tenue, con una vecchia patina di usura che contribuisce a interpretare il rilievo intagliato e l'armonia dell'insieme.
Il piano è rivestito da uno spesso e caldo marmo marrone di Rance, proveniente dal Belgio, con venature a contrasto. Il piano, modellato a becco di civetta, segue il movimento della cintura e sottolinea la qualità della composizione.
Dimensioni del marmo :
Altezza: 72,5 cm
Larghezza: 73 cm
Profondità: 38 cm
Spessore del marmo : 3,5 cm
Ref: A7ZIYNI45A