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Presentazione della console attribuita a Turreau in file PDF
"Bernard Toro, che è stato certamente uno dei più abili ornatisti e scultori del legno che abbiano lavorato in Francia, che aveva uno stile pieno di distinzione e di eleganza, e così originale da non poter essere confuso con nessun altro, è, per quanto riguarda la sua biografia, un vero e proprio Proteo; mi sfugge appena penso di averlo in pugno". Bruno Pons (rinomato specialista della storia della decorazione d'interni del XVIII secolo, ha contribuito a far progredire la nostra conoscenza di molti pezzi notevoli di legno ornamentale e a datarli)
"Bernard Toro può essere considerato l'espansione decorativa del genio di Puget. [...] Un'incredibile capacità di scavare nel legno fino al più piccolo dettaglio, di intagliare palmette e volute con la cura più delicata, senza mai cadere nel manierismo o nella meschinità, poi e soprattutto un occhio incomparabile per i dettagli, sapendo infondere a ogni oggetto il suo spirito particolare, comunicando a tutti una perfetta morbidezza e armonia, e diffondendo un tale fascino sulle figure". André Girodie, Henri Vial, Marcel Adrien (Les Artistes décorateurs du bois - Répertoire alphabétique des ébénistes, menuisiers, sculpteurs, doreurs sur bois, etc., ayant travaillé en France aux XVIIème et XVIIIème siècles).
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La nostra consolle in legno intagliato e dorato si basa sulla struttura utilizzata da Toro, e in particolare disegnata da lui nel suo "Livre de tables de diverses formes". Turreau disegnò numerosi ornamenti, modelli di consolle e cartigli, tutti in un repertorio immaginario, chimerico e barocco ispirato all'arte italiana unita all'esecuzione francese. Questi disegni furono fonte di ispirazione per il Maestro.
La prima cosa che notiamo è la scelta caratteristica di Bernard Honoré Turreau per la struttura, una console che poggia su due gambe. L'accento è posto sul centro della mensola, verso il quale l'occhio è attratto dalle creature scolpite. Viene mantenuto il grande rispetto per la simmetria tanto caro all'artista. Le code intrecciate di serpenti e draghi sono caratteristiche del Maestro. Così come le conchiglie rovesciate e le foglie d'acanto. Anche queste ultime sono presenti, soprattutto nella pala della croce.
Questa consolle in legno intagliato e dorato, con la sua forma curva, è molto originale nella sua decorazione.
La parte superiore presenta una fascia traforata decorata con conchiglie, fogliame, ghirlande e motivi floreali.
Alla base delle gambe ricurve, un fiore è circondato da piume originali e generose che riecheggiano il mondo animale. Seguendo le linee ofidiche dei due serpenti arrotolati, si giunge al centro della bretella con la testa di leone grottesca magnificamente intagliata e coronata da una grande conchiglia traforata.
I due rettili si affrontano infine davanti al grande muflone e alla conchiglia Regence rovesciata.
L'impressione di potenza che emana l'insieme del decoro è rafforzata dallo spesso marmo brecciato viola a doppia scanalatura che corona l'opera.
Le volute di fiori, fogliame e foglie d'acanto giocano un ruolo fondamentale nello stile di Turreau. Secondo Bruno Pons, "incavare le palmette e le volute con la cura più delicata, senza mai cadere nel manierismo o nella meschinità, poi e soprattutto un tocco incomparabile, [...] comunicando una morbidezza e un'armonia perfette, e diffondendo sulle figure un fascino e una morbosità tali che il legno vive e respira".
La nostra consolle ripete questi elementi, tanto cari a Toro, sulla sua cintura: le volute fluenti di fiori e foglie d'acanto, ma anche i motivi vegetali che spuntano dai boccioli dei fiori, un tratto caratteristico del Maestro che ritroviamo anche all'interno delle gambe della consolle.
Sui montanti, il motivo delle piume, raramente utilizzato nella scultura di mobili, è frequentemente usato da Toro nei suoi numerosi disegni. Sebbene queste rappresentazioni si riferiscano spesso ad animali fantastici, alcuni motivi sono raffigurati per il loro valore decorativo in sé.
Lungo i montanti, i serpenti si raggomitolano prima di affrontarsi. Questi rettili erano particolarmente apprezzati dall'artista, che li raffigurava spesso nei disegni pubblicati, talvolta insieme ai draghi.
L'imponente muso di leone di grandi dimensioni è il fulcro di questa console. Il felino con gli occhi scavati nella zona in cui i due serpenti si affrontano fissa lo spettatore. Questa figura si trova all'incrocio tra il mondo animale e quello chimerico e ricorda certe teste di fauno con la bocca aperta.
Ref: O7708NT9BR