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Letto alla turca, con due testate arrotondate, in faggio modanato, intagliato e dipinto, realizzato nell’ultimo terzo del XIX secolo, che riproduce fedelmente un modello eseguito intorno al 1785 da Georges Jacob (1735-1814), oggi conservato al castello di Compiègne, nelle collezioni del Museo del Louvre (inv. OA 9451).
Origine e storia del modello
Apparso nell’arredamento francese del XVIII secolo, il divano turco appartiene a una categoria di mobili destinati sia al riposo che alla conversazione e alla vita nei salotti. La sua forma, simile a quella di un divano, è caratterizzata in particolare da due testate rialzate e terminanti con volute, che consentono di accomodarsi sia seduti che sdraiati.
Questo tipo di mobile riflette il gusto del XVIII secolo per le cosiddette forme orientali, reinterpretate dai falegnami francesi secondo le mode decorative del loro tempo.
Nicole de Reyniès, nella sua opera *Le Mobilier domestique, vocabulaire typologique*, definisce precisamente questa categoria con la denominazione di «letto da riposo con testata arrotondata», indicato anche con i termini «turchese», «letto di riposo alla turca» o «sultana» (tomo I, pp. 192-193).
Durante il regno di Luigi XVI, Georges Jacob, uno dei principali ebanisti parigini del suo tempo specializzato in sedute, diede a questa tipologia un’interpretazione neoclassica, associando la morbidezza degli schienali ribaltati a una scultura particolarmente elaborata.
Il modello che ci interessa, realizzato intorno al 1785 e recante il marchio G. JACOB, presenta due testate terminanti a forma di croce, scolpite con foglie d’acanto, cascate fiorite, perle e fogliame. Le traverse sono decorate su tutti e quattro i lati con nastri a spirale e raggi di cuore, mentre i quattro piedi affusolati e scanalati presentano foglie d’acqua e godroni.
Lungo 195 cm, questo letto da riposo in legno intagliato e dorato è oggi conservato al castello di Compiègne, con il numero di inventario OA 9451 del Museo del Louvre.
Da Fontainebleau al salone della musica dell’imperatrice Eugenia
La storia di questo modello prosegue nel XIX secolo.
Presente al castello di Fontainebleau nel XVIII secolo, il lettino di Georges Jacob entrò in seguito a far parte delle collezioni del castello di Compiègne.
Durante il Secondo Impero, l’imperatrice Eugenia manifestò un particolare interesse per i mobili dell’Ancien Régime e, più specificatamente, per gli oggetti legati alla memoria di Maria Antonietta.
Nell’ambito della riorganizzazione del suo salone da musica al castello di Compiègne, il divano di Georges Jacob viene collocato nel 1862, insieme ad altri mobili dell’epoca di Luigi XVI.
Secondo le ricerche storiche pubblicate da Mathieu Caron in *Le Garde-Meuble et l’invention du mobilier historique au XIXe siècle*, l’imperatrice avrebbe probabilmente scelto questo mobile perché lo riteneva proveniente dall’arredamento di Maria Antonietta.
Tale presunta provenienza era tuttavia già messa in dubbio nel XIX secolo e oggi non può essere considerata accertata.
Nel 1865, l’arredamento del salone fu completato da diverse sedute provenienti dal grande gabinetto privato di Maria Antonietta al castello di Saint-Cloud: un divano, due poltrone bergère e due poltrone. Questi mobili si armonizzano con il divanetto di Jacob, contribuendo a creare un insieme che evoca gli appartamenti della regina.
Il salone della musica di Compiègne testimonia così la riscoperta dell’arredamento francese del XVIII secolo sotto il Secondo Impero e il ruolo svolto dall’imperatrice Eugenia nel riportarlo alla ribalta.
È in questo contesto di ritorno ai modelli dei grandi ebanisti dell’Ancien Régime che si inserisce la realizzazione del nostro esemplare, eseguito nell’ultimo terzo del XIX secolo.
Descrizione del nostro lettino da riposo
Il nostro lettino riprende con grande fedeltà la composizione e il linguaggio scultoreo del modello di Georges Jacob.
Realizzato in faggio modanato e scolpito, presenta due testate con schienali rovesciati, che disegnano grandi curve terminanti con volute a rosette fogliate.
I montanti sono decorati con cascate di fiori e fogliame, che accompagnano le curve degli schienali. Le parti superiori presentano un decoro di nastri avvolgenti, mentre le traverse longitudinali sono scolpite con nastri intrecciati e raggi di cuore.
I blocchi di raccordo sono decorati con fioroni inseriti in riquadri quadrati.
I piedi affusolati e scanalati presentano, nella parte superiore, foglie erette, mentre le scanalature sono arricchite da piccoli steli vegetali scolpiti.
L’insieme è dipinto in una tonalità di blu invecchiato tendente al verde-grigio. Questa finitura, con le sue sfumature, le tracce di usura e le piccole irregolarità, fa risaltare il rilievo della scultura.
A differenza del modello originale di Georges Jacob, che misura 195 cm e poggia su quattro piedi, il nostro esemplare presenta una lunghezza totale di 225 cm.
Questo ingrandimento consente una superficie di riposo effettiva di 190 × 80 cm. Per garantire la sta
Ref: GE330XS6LI