Raro mobile da viaggio trasformabile in legno di violetta.
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Raro mobile da viaggio trasformabile in legno di violetta.

Di Galleria M&N Antiquités
Aderente al marchio Autenticità-Qualità
14.500 €
XVIII secolo
Luigi XV
CONSEGNA
Da: 89260, La chapelle sur oreuse, Francia

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    Questo mobile trasformabile, interamente impiallacciato in legno di violetta, costituisce un’interessante testimonianza dell’ingegnosità degli ebanisti del XVIII secolo e dello sviluppo di un arredamento appositamente adattato agli spostamenti.

    Il suo design particolarmente elaborato riunisce diverse funzioni in un unico insieme. Nella sua configurazione abituale, forma una scrivania inclinata il cui piano ribaltabile rivela un interno dotato di quattro piccoli cassetti con frontali decorati.

    La parte superiore, interamente rimovibile, poggia su quattro piedini e si trasforma in una scrivania da letto, detta anche «scrivania da partoriente». Una volta rimossa questa, la parte inferiore costituisce un tavolo indipendente, che può fungere da scrivania o da tavolino da salotto. Il suo piano, solitamente nascosto, rivela una composizione radiale in legno di violetta, organizzata attorno a una grande stella geometrica.

    La particolarità di questo esemplare risiede nel suo carattere realmente smontabile. I quattro grandi piedi del tavolo possono essere rimossi grazie a un sistema di incastro e di bloccaggio metallico integrato nella struttura. La concezione degli alloggiamenti, degli assemblaggi e delle ferramenta dimostra che questo dispositivo fa parte della fabbricazione originale del mobile.

    Un mobile concepito per il viaggio:

    Già dalla fine del XVII secolo e nel corso del XVIII secolo, lo sviluppo degli spostamenti di corte e dei viaggi dell’aristocrazia favorì la creazione di mobili portatili, pieghevoli o smontabili. Questi oggetti consentono di godere, durante i soggiorni e gli spostamenti, di alcune comodità solitamente riservate alle dimore: scrivere, lavorare, consumare uno spuntino o disporre di un tavolino accanto al letto.

    Il presente mobile si inserisce in questa tradizione, pur presentando un design particolarmente raffinato. Non si tratta semplicemente di una scrivania trasformabile, ma di un insieme le cui diverse parti sono state studiate per funzionare in modo indipendente e per essere smontate al fine di facilitarne il trasporto.

    La complessità della sua realizzazione, la qualità dei materiali di rivestimento e la cura prestata anche alle parti normalmente nascoste evocano una commissione speciale destinata a una clientela benestante, probabilmente abituata a viaggiare e desiderosa di conservare un arredamento raffinato.

    Un lavoro di ebanisteria particolarmente elaborato:

    Il mobile si distingue per l’importanza attribuita alla lavorazione del legno di violetta. Le fogli di impiallacciatura, ritagliate e disposte secondo diversi orientamenti, compongono un insieme di motivi geometrici di grande varietà: chevron incrociati, rombi, quadrati concentrici, fregi e motivi a stella.

    Queste composizioni si sviluppano sul ribaltino, sui fianchi, sui frontali dei cassetti, sulle fasce e sulle superfici interne. La decorazione del piano del tavolo, completamente nascosta quando la scrivania è assemblata, testimonia in modo particolare la cura dedicata a ciascuna delle funzioni del mobile.

    Le bocchette delle serrature in bronzo cesellato presentano un linguaggio rocaille in cui si delinea una corona stilizzata. I quattro piedi terminano con sottili piedini in bronzo dal disegno leggero e raffinato, in armonia con le proporzioni e le linee del mobile.

    Paralleli e probabile origine:

    Questa famiglia di mobili trasformabili trova paralleli nell’ebanisteria francese della prima metà del XVIII secolo. Si può citare in particolare una coppia di scrivanie a dorso d’asino che fungono da tavoli da parto, presentata da Paris Oise Enchères il 23 aprile 2023, lotto 145, una delle quali era descritta come punzonata BVRB. Anche questi mobili combinano parti superiori rimovibili con tavoli indipendenti, con in particolare intarsi in legno di violetta ed elementi impiallacciati in palissandro.

    Il presente esemplare se ne distingue tuttavia per la struttura pensata per il trasporto, con i suoi quattro grandi piedi interamente smontabili, nonché per la composizione dei suoi fregi e le particolarità della sua struttura interna.

    Lo studio di quest’ultima rivela l’impiego di legni bianchi e resinosi, senza presenza di quercia. Queste caratteristiche, pur non costituendo di per sé una prova di origine, inducono a ipotizzare una lavorazione diversa dagli usi più comuni dell’ebanisteria parigina contemporanea.

    L’ipotesi di un’origine piemontese, e più in particolare torinese, appare coerente con l’insieme di queste osservazioni.

    Nei primi decenni del XVIII secolo, l’ebanisteria torinese conobbe un importante sviluppo sotto l’impulso della corte di Savoia. Le botteghe locali assimilano i modelli francesi, in particolare nel campo delle scrivanie e dei mobili da scrittura, sviluppando al contempo una produzione caratterizzata dall’uso di legni pregiati, da elaborate composizioni geometriche e da una grande attenzione alle proporzioni.

    L’uso del legno di violetta, le cui venature vengono sfruttate per formare complesse ondulazioni, trova numerosi

    Ref: BTBDDQOVT4

    Stato Ottimo
    Stile Luigi XV (Scrivanie Stile Luigi XV)
    Epoca XVIII secolo (Scrivanie Epoca XVIII secolo)
    Paese di origine Francia
    Tempi di spedizione Pronto per la spedizione in 4-7 giorni lavorativi
    Localizzazione 89260, La chapelle sur oreuse, Francia
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