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Un raro e importante orologio del periodo Impero, noto come "Garde à vous" o "Le Silence", realizzato a Parigi all'inizio del XIX secolo in bronzo finemente cesellato e dorato al mercurio, bronzo patinato e marmo verde mare. Di notevole qualità, reca la firma di Claude-François Rabiat (1756-1815) due volte sul retro delle sue montature in bronzo. Il quadrante e il meccanismo sono firmati "Lesieur à Paris", unendo in un unico oggetto i nomi di un importante fonditore e cesellatore di bronzo e di un rinomato orologiaio parigino del periodo Impero.
La composizione è dominata da una spettacolare figura di Cupido, seduto accanto al piedistallo che ospita il meccanismo. Cupido porta l'indice alle labbra in un gesto che invita al silenzio; l'arco, la freccia e la faretra lo identificano immediatamente.
Sopra il quadrante si trova l'iscrizione che dà il nome al modello: "GARDE À VOUS" (Attenzione). Mancano ora due lettere, la D e la S, quindi l'iscrizione attualmente recita "GARE À VOU" (Attenti a voi).
La figura di Cupido è una vera e propria scultura. Il volto, i riccioli dei capelli, la modellatura del corpo, le mani, i piedi, le piume delle ali e le pieghe del drappeggio sono resi con estrema precisione. La qualità della fusione è esaltata da una cesellatura particolarmente fine, anche nei dettagli meno immediatamente visibili.
Anche la doratura al mercurio è notevole. Molto ben conservata, mostra le variazioni di opacità e lucentezza che conferiscono tanta profondità ai bronzi francesi di alta qualità dei primi dell'Ottocento.
Con un'altezza di 46 cm, l'orologio è già di dimensioni considerevoli. Ma è soprattutto la proporzione data a Cupido che gli conferisce il suo carattere spettacolare: la figura occupa una porzione considerevole della composizione e appare quasi indipendente dalla cassa. L'insolita prominenza della figura conferisce all'orologio una presenza non necessariamente riscontrabile in altri orologi con figure, nemmeno in quelli di dimensioni maggiori.
La base quadrangolare è riccamente decorata con palmette, foglie d'acqua, rosette e ornamenti applicati. La parte frontale della base presenta una splendida composizione di due grifoni alati posti ai lati di una lira, motivi caratteristici del linguaggio neoclassico adottato durante il Primo Impero.
Il tutto poggia su una base in marmo verde mare, le cui intense tonalità offrono un superbo contrasto con l'oro delle montature in bronzo. È sorretto da quattro piedini a forma di artiglio alato in bronzo dorato, particolarmente ben progettati e cesellati. Particolare cura è stata dedicata all'intera costruzione: l'orologio è decorato su tutti i lati. Anche i lati del caminetto, come quelli della base, sono ornati. Questa finitura completa, molto meno comune rispetto agli orologi progettati per essere ammirati solo frontalmente, è indicativa dell'alto livello qualitativo a cui appartiene il nostro esemplare.
Claude-François Rabiat e l'organizzazione delle principali botteghe parigine
La doppia firma Rabiat è uno dei punti di maggiore interesse di questo orologio.
Claude-François Rabiat (1756-1815), che divenne maestro fonditore nel 1778, apparteneva agli importanti artigiani del bronzo parigini attivi a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo.
Per comprendere la presenza della sua firma, è necessario ricordare l'elevata specializzazione delle attività di lavorazione del bronzo a Parigi. Un orologio di tale importanza non era generalmente opera di un singolo individuo. Il modello poteva essere progettato o commercializzato da un commerciante di bronzo, mentre la fusione e la cesellatura venivano affidate a una bottega specializzata; l'orologiaio forniva poi il meccanismo. Pertanto, fonditori di bronzo importanti come Thomire potevano commissionare pezzi a fonditori e cesellatori come Rabiat, acquistare le loro fusioni o affidare loro l'esecuzione di determinati elementi prima di incorporarli nelle proprie creazioni. La firma Rabiat sul retro dei bronzi va quindi interpretata come la preziosa traccia di una delle botteghe che hanno materialmente partecipato alla realizzazione della cassa.
Questa divisione del lavoro spiega perché le grandi produzioni parigine possano oggi combinare diversi nomi prestigiosi, ciascuno corrispondente a una diversa arte, sullo stesso oggetto.
Lesieur in Paris
Il meccanismo dell'orologio reca la firma "Lesieur in Paris".
Lesieur è un orologiaio parigino ben documentato dei primi del XIX secolo, attivo in particolare nella Vieille rue du Temple nel 1806. Il suo nome compare su diversi orologi Impero di alta qualità, talvolta associati a casse particolarmente elaborate. Un orologio da portico di epoca Impero firmato Lesieur è conservato nella collezione del patrimonio francese, mentre altri movimenti recanti la sua firma sono noti su orologi figurativi dei primi del XIX secolo. La sua associazione con una cassa i cui montature in bronzo recano due volte il marchio Rabiat è particolarmente interessante.
Ref: ZDW4SE8BPJ