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Eccezionale e monumentale vaso giapponese coperto in porcellana di Arita con decorazione Imari, periodo Edo, XVIII secolo.
Con le sue dimensioni spettacolari — circa 75 cm di altezza per 40 cm di larghezza — questa imponente vasa da cerimonie appartiene alla tradizione delle grandi porcellane cerimoniali giapponesi, la cui realizzazione richiedeva una notevole maestria tecnica.
La sua silhouette a balaustra, possente e particolarmente elegante, è coronata da un imponente coperchio bombato che termina con un manico a forma di pera. L’insieme possiede una notevole presenza architettonica e costituisce, da solo, un vero e proprio punto focale in un ambiente interno.
Una sontuosa decorazione Imari dipinta a mano
La porcellana sfoggia la tavolozza cromatica emblematica delle produzioni Imari di Arita: blu cobalto sotto smalto, rosso di ferro, smalti policromi e rifiniture dorate.
L’ampio corpo è animato da paesaggi giapponesi che combinano padiglioni, architetture, pini, aceri, rocce, montagne e nuvole stilizzate.
Man mano che lo sguardo risale verso la spalla, la decorazione si arricchisce di composizioni floreali rigogliose, in particolare di crisantemi e fogliame, che si estendono sul collo e sul coperchio.
La pittura, eseguita a mano, conserva tutta la spontaneità del gesto: variazioni del tratto, sfumature di cobalto e piccole irregolarità conferiscono alla decorazione una profondità e una personalità che una lavorazione meccanica non potrebbe riprodurre.
Una realizzazione monumentale
La vera unicità di quest’opera emerge quando se ne studia la realizzazione.
A causa delle sue dimensioni eccezionali, il vaso non è stato tornito in un unico pezzo. Il corpo è stato costruito e assemblato in diverse sezioni successive.
L’interno conserva ancora le tracce di questa tecnica tradizionale. Una linea di giunzione è visibile nel terzo superiore del corpo, a circa venti centimetri sotto la spalla. Una seconda giunzione appare nella zona di transizione tra la spalla e il collo, con una superficie interna volutamente più ruvida.
Queste tracce di lavorazione sono particolarmente affascinanti: consentono letteralmente di seguire il lavoro del vasaio e di comprendere l’abilità necessaria per realizzare un volume di porcellana di tali dimensioni.
Anche la superficie esterna presenta morbide e ampie ondulazioni, talvolta visibili su un tratto di 10-15 cm. Esse derivano dalla modellatura, dall’essiccazione e poi dalle sollecitazioni dovute alla cottura ad alta temperatura di una massa di porcellana così consistente.
Lungi dall’essere difetti, queste irregolarità conferiscono all’opera quella sottile vibrazione propria delle grandi ceramiche interamente modellate a mano.
Le tracce del forno e del gesto del vasaio
L’interno e le parti non smaltate conservano numerose testimonianze della loro lavorazione: striature concentriche dovute alla tornitura, smalto bianco leggermente bluastro, piccole inclusioni, irregolarità e imperfezioni di cottura, nonché varie tracce di adesione legate al passaggio in forno.
Anche il retro del coperchio presenta importanti tracce concentriche della tornitura. La sua smaltatura, la decorazione e la lavorazione sono in perfetta armonia con il corpo del vaso.
Giappone, Arita, periodo Edo
L’insieme delle osservazioni — dimensioni monumentali, forma, palette Imari, costruzione in più sezioni, lavorazione del piede e del coperchio, smalto e tracce di lavorazione — permette di ricondurre questa vasa alle grandi porcellane di Arita-Imari prodotte in Giappone durante il periodo Edo.
Datazione accettata: XVIII secolo.
Le caratteristiche stilistiche e tecniche consentono inoltre di ipotizzare una realizzazione più precisamente collocata tra la fine del XVII secolo e il primo terzo del XVIII secolo, probabilmente intorno al 1690-1730.
Queste grandi porcellane costituivano prestigiosi oggetti cerimoniali. Le loro dimensioni, la complessità della cottura e la ricchezza delle decorazioni ne facevano oggetti particolarmente ricercati, destinati a stupire tanto per la loro maestria tecnica quanto per la loro potenza decorativa.
Condizioni e autenticità
La vasa presenta un aspetto generale molto bello, tenuto conto della sua età e delle sue dimensioni.
Conserva volutamente le tracce della sua lunga storia: irregolarità inerenti alla modellatura e alla cottura, segni di usura localizzati sulla decorazione e sulla doratura, nonché una leggera incrinatura visibile nella parte inferiore e sul fondo.
Questi elementi sono documentati nelle fotografie e devono essere considerati nel contesto di una porcellana monumentale d’epoca realizzata artigianalmente.
Caratteristiche
Origine: Giappone
Centro di produzione: Arita, attribuzione
Decoro: Imari
Epoca: Edo
Datazione: XVIII secolo, probabilmente inizio XVIII secolo
Materiale: Porcellana, smalti policromi e doratura
Altezza: circa 75 cm
Larghezza massima: circa 40 cm
Coperchio: originale
Ref: Y1Y77MKEC3