Questa descrizione è stata tradotta. Clicca qui per vedere l'originale
Scultura in bronzo di Shiva
Altezza: 84,5 cm, Diametro: 66 cm, Profondità: 28 cm. Buone condizioni.
Nataraja, Re della Danza, Dinastia Chola, XI secolo. Tamil Nadu, India.
Un capolavoro della metallurgia dravidica, paragonabile ai superbi bronzi della dinastia Chola (IX-XIII secolo), in particolare alle celebri rappresentazioni di Shiva Nataraja realizzate con la tecnica del Panchaloha (una lega di cinque metalli) e della fusione a cera persa.
Questa epiclesi del dio indù Shiva esegue una danza cosmica chiamata nadānta o ānanda-tāṇḍava, la "danza della beatitudine". Un'iconografia particolarmente diffusa nell'India meridionale durante il tardo periodo Chola (X-XII secolo) raffigura Shiva in questo aspetto, creatore e distruttore allo stesso tempo. La danza di Nataraja rappresenta il movimento e il cambiamento costante. Nataraja è la divinità principale del santuario di Chidambaram e fonte d'ispirazione per le danzatrici di Bharatanatyam.
Rappresentazione e simbolismo:
Ha quattro braccia. Nella mano destra superiore tiene un tamburo (damaru), simbolo del suono primordiale della creazione dell'universo, e nella mano sinistra una fiamma, simbolo della distruzione del mondo. La mano destra centrale è in abhaya-mudra, un gesto di protezione. La mano sinistra inferiore mostra la gamba sollevata, simbolo della speranza di liberazione (moksha).
Con la gamba centrale schiaccia il nano Apasmārapuruṣa, chiamato anche Muyalaka, che rappresenta l'ignoranza.
È circondato da fiamme che simboleggiano la successione dei cicli cosmici. Con l'aiuto del suo ciuffo ornato da un diadema (jaṭā-mukuṭa), attutisce la caduta del Gange celeste (mandākinī) sulla Terra[1], le cui acque sono rappresentate da trecce ondulate. Su una di queste trecce si trova Gangā, la dea del Gange.
Ref: 2BRGTKR4CV