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Bella e interessante cassettiera con fronte curvilineo, che si apre con quattro cassetti su tre file: due cassetti affiancati nella parte superiore e due ampi cassetti sottostanti.
Il fronte presenta fregi amaranto in cartigli rettangolari circondati da aiuole, mentre i fianchi sono decorati con losanghe, caratteristica della ricerca decorativa del Maestro.
Ciascun fronte dei cassetti è ornato da maniglie a goccia su rosette e da rosette di chiusura in bronzo cesellato e dorato, separate da traverse scure con canali in rame.
Gli stipiti frontali arrotondati sono sottolineati da tre scanalature in rame e terminano con cadute in bronzo. La traversa inferiore è diritta e priva di grembiule, riflettendo la sobria eleganza del periodo Regence.
Il piano è coronato da un marmo rosso reale del Belgio, modellato con un becco di corbino intorno al bordo. Questo marmo originale è stato rotto e poi restaurato mediante brocciatura; un restauro discreto che ne ha preservato l'integrità.
Costruzione:
L'impiallacciatura è interamente d'epoca, realizzata esclusivamente in amaranto, una specie meno comune del legno di violetta o del palissandro utilizzati nello stesso periodo. Questa scelta, che si ritrova in diversi altri cassettoni firmati Doirat, è una firma ricorrente dell'ebanista.
I cassetti, realizzati in noce (legno che Étienne Doirat utilizzava anche accanto all'olmo), sono estremamente sottili: meno di 1 cm di spessore, con fondi "a cappello" incastonati in battute e frontali modellati con un profilo a becco di civetta ricavato da uno spesso strato di amaranto, anziché da una semplice impiallacciatura come facevano i suoi colleghi. Questi dettagli di lavorazione, sistematicamente osservati su altri cassettoni di Doirat, rivelano i suoi esigenti standard tecnici.
La struttura, in linea con la prassi parigina del periodo della Reggenza e del primo regno di Luigi XV, è interamente in legno di conifera, completa di schienali e piani originali.
Bronzi: I bronzi sono dell'epoca e conservano l'antica doratura, cosa molto importante: Étienne Doirat era uno dei pochi ebanisti del suo tempo ad aver fatto realizzare i propri modelli in bronzo. Alcune filettature delle maniglie sono state rifatte e due pomelli sono posteriori, ma l'insieme conserva la sua autenticità.
Stato e restauro: Sono stati eseguiti alcuni incollaggi e piccoli innesti dell'impiallacciatura, che tuttavia conserva un buon spessore. Il cassettone aveva una sola serratura originale; altre tre serrature d'epoca sono state cercate e montate in sostituzione.
L'intero pezzo è stato riverniciato con un tampone di gommalacca, rivelando la brillantezza e la profondità dell'amaranto.
Contesto storico: Étienne Doirat (1675-1732) fu ricevuto come maestro prima del 1719. Attivo durante la Reggenza e all'inizio del regno di Luigi XV, fu uno dei più rinomati ebanisti parigini del suo tempo. I suoi mobili, spesso curvilinei, combinano il rigore del periodo Luigi Quattro con forme che preannunciano lo stile Luigi XV. Il suo lavoro, caratterizzato da bronzi specifici e dalla scelta di legni come l'amaranto, ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo del mobile parigino.
Doirat morì nel 1732, quindi questo cassettone può essere datato intorno al 1725. Si tratta quindi di un raro esempio delle prime commodes con piano in marmo, emblematiche del periodo della Reggenza.
Ref: 2DYV9TGBCG