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Comò parigino del periodo di transizione tra Luigi XV e Luigi XVI, realizzato intorno al 1770, con frontale a gradini, in impiallacciatura di legno di violetta, palissandro, satinato e amaranto, decorato con filetti di bosso e rifiniture in bronzo dorato.
Lo stile di transizione, che si sviluppò principalmente tra il 1760 e il 1775, segna un’importante evoluzione nella storia dell’ebanisteria francese. Sotto l’influenza del rinnovato interesse per l’antichità e del nascente gusto per le composizioni architettoniche, le forme sinuose dello stile Luigi XV si evolvono progressivamente verso linee più rettilinee e decorazioni geometriche.
Tale trasformazione, tuttavia, non avviene in modo brusco. Gli ebanisti parigini conservano ancora i piedi ricurvi, le traverse sagomate e alcuni profili ereditati dallo stile Luigi XV, introducendo al contempo i risalt, le scanalature, le cornici rettangolari e i motivi alla greca che preannunciano lo stile Luigi XVI.
Questo comò illustra tale evoluzione, combinando una struttura ancora morbida e sinuosa con una composizione di intarsio rigorosamente geometrica.
Presenta una facciata con un risalto centrale, incorniciato da due parti laterali arretrate. I montanti anteriori arrotondati, decorati con scanalature simulate in impiallacciatura, si prolungano in piedi leggermente ricurvi, terminanti con zoccoli in bronzo dorato raffiguranti zampe di leone. Anche i montanti posteriori presentano un risalto, che contribuisce al disegno architettonico della struttura.
La traversa inferiore è ritagliata e sagomata, con un pannello centrale discendente decorato da un bronzo dorato raffigurante un vaso coperto circondato da volute e fogliame.
La cassettiera si apre con cinque cassetti distribuiti su tre file: tre cassetti nella fila superiore e due grandi cassetti nella parte inferiore. I frontali di questi ultimi sono visivamente suddivisi in tre scomparti, conferendo all’insieme una composizione regolare ed equilibrata. Le diverse file sono separate da traverse intermedie a vista.
La lavorazione dell’impiallacciatura costituisce uno dei principali punti di interesse di questo mobile, sia per la scelta delle essenze che per la disposizione delle loro venature e l’armonia dei loro colori.
I frontali dei cassetti presentano inserti centrali in palissandro, impiallacciati a forma di ala di farfalla, le cui venature simmetriche mettono in risalto le sfumature rosate e dorate del legno. Questi cartigli sono incorniciati da modanature a greca realizzate in amaranto e sottolineati da sottili modanature in bosso.
Il disegno di queste greche si distingue per i suoi raccordi successivi, che combinano angoli retti, rientri e cambi di livello. Questa composizione, ripetuta su tutte le facciate, testimonia la precisione del lavoro di intarsio e la ricerca di un ordine geometrico caratteristico del gusto neoclassico.
Le cornici in legno di violetta, dalle venature contrastanti e dalle tonalità profonde, sottolineano i diversi compartimenti della facciata.
I lati sono rivestiti con grandi pannelli di satinato, le cui calde sfumature e le venature naturali sono valorizzate da una cornice di sottili filetti e da un bordo esterno in legno di violetta.
La decorazione in bronzo dorato accompagna questa architettura e contribuisce all’evoluzione del linguaggio decorativo del periodo.
I montanti anteriori presentano modanature decorate con scanalature e ghirlande di alloro sospese. Le fessure ovali delle serrature sono sormontate da nastri annodati, mentre le maniglie ad anello poggiano su rosoni circolari ornati da file di perle.
I piedi anteriori sono ornati da zoccoli con zampe di leone, mentre il piano inferiore presenta un elemento in bronzo decorato con un vaso coperto e volute fogliate.
L’insieme di questi ornamenti associa motivi ispirati all’antichità a composizioni ancora caratterizzate dalla morbidezza dello stile Luigi XV.
I bronzi conservano la loro doratura d’epoca. Sono stati accuratamente puliti, preservando alcune tracce di patina e lievi segni di usura antica visibili in alcuni punti.
Il comò è sormontato dal suo piano originale in marmo grigio Sainte-Anne, spesso e modanato, il cui profilo segue i rilievi e le curve della facciata. Questo marmo, dal fondo grigio scuro attraversato da venature chiare e inclusioni fossili, contribuisce all’equilibrio delle proporzioni del mobile.
La qualità della lavorazione si ritrova anche nella sua struttura interna.
La struttura del comò combina il rovere e i legni resinosi. I cassetti sono interamente realizzati in rovere, compresi i frontali, il che costituisce una scelta costruttiva particolarmente curata.
I fondi, costituiti da assi di rovere, scorrono in scanalature praticate nei fianchi e si incastrano in una scanalatura del frontale. Questa struttura tradizionale testimonia l’attenzione prestata alla solidità e alla realizzazione delle parti interne del mobile.
La cassettiera conserva le sue
Ref: 9232KGK4CA