Comò con intarsio raffigurante rovine, punzonato A. L. Gilbert – XVIII secolo.
Comò con intarsio raffigurante rovine, punzonato A. L. Gilbert – XVIII secolo.
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Comò con intarsio raffigurante rovine, punzonato A. L. Gilbert – XVIII secolo.
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Comò con intarsio raffigurante rovine, punzonato A. L. Gilbert – XVIII secolo.

Di Galleria M&N Antiquités
Aderente al marchio Autenticità-Qualità
16.000 €
XVIII secolo
Luigi XVI
CONSEGNA
Da: 89260, La chapelle sur oreuse, Francia

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    Importante cassettiera parigina a sbalzo, di epoca Luigi XVI, recante due volte il marchio A. L. GILBERT e il punzone JME della Corporazione dei Falegnami-Ebanisti di Parigi.

    Realizzata intorno al 1775, appartiene a quella produzione particolarmente interessante di mobili parigini della seconda metà del XVIII secolo, in cui l’intarsio diventa una vera e propria arte pittorica, che permette di rappresentare paesaggi, monumenti e architetture immaginarie.

    Costituisce una splendida testimonianza dell’opera di André-Louis Gilbert (1746-1809), maestro ebanista ammesso all’ordine di Parigi il 20 luglio 1774, particolarmente noto per i suoi intarsi raffiguranti paesaggi e rovine.

    Descrizione del mobile
    Questa cassettiera presenta una facciata sporgente che si apre con due grandi cassetti sovrapposti, senza traversa a vista, su una struttura in rovere.

    Si distingue per la forma particolarmente studiata del corpo, il cui profilo leggermente trapezoidale si allarga progressivamente verso il retro. La sua larghezza, pari a 125 cm sul davanti, raggiunge così i 130,5 cm sul retro, conferendo al mobile una geometria insolita che testimonia una vera e propria maestria costruttiva.

    Questa disposizione richiede un'esecuzione particolarmente precisa degli incastri, dell'orientamento dei lati e della regolazione dei cassetti, pur mantenendo la simmetria generale della facciata a sbalzo. Si tratta di una sottigliezza tecnica che merita di essere sottolineata.

    La sua architettura coniuga il rigore geometrico del gusto neoclassico degli anni 1770 con piedi ancora ricurvi, ereditati dalle forme del regno di Luigi XV.

    La facciata è organizzata in tre grandi pannelli di intarsio, separati da montanti verticali sottolineati da filetti metallici. Le composizioni si estendono sui due cassetti, formando, quando sono chiusi, tre veri e propri quadri architettonici.

    Il pannello centrale raffigura i resti di un’imponente architettura ad arcate. Una grande apertura, parzialmente in rovina, è sostenuta da colonne con capitelli, mentre arcate secondarie si estendono su entrambi i lati. Le chiavi di volta, i corsi di pietra, i fusti delle colonne e i dettagli dei capitelli sono raffigurati con grande precisione.

    Anche i pannelli laterali presentano architetture in rovina, accompagnate da alberi stilizzati. Le diverse sfumature del legno consentono di distinguere le murature, la vegetazione, il terreno e gli sfondi paesaggistici.

    Anche i due lati del comò sono intarsiati con paesaggi animati da costruzioni, torri, alberi e architetture immaginarie, a testimonianza della cura dedicata a tutte le facce visibili del mobile.

    I montanti anteriori presentano un fregio in legno a libro aperto, incorniciato da filetti e impreziosito da ciondoli in bronzo dorato con volute e fogliame. Essi si prolungano in piedi ricurvi decorati con motivi vegetali e terminanti con zoccoli a zampe.

    La facciata conserva le maniglie circolari con rosoni, le bocchette ovali delle serrature sormontate da nodi di nastro e una composizione in bronzo dorato con motivi vegetali e una cassoletta che adorna il pannello centrale.

    L’insieme è sormontato dal suo marmo grigio Sainte-Anne d’origine, modanato e tagliato seguendo il risalto della facciata e la pianta trapezoidale della cassa. Questo marmo è stato oggetto di un restauro in passato.

    André-Louis Gilbert (1746-1809), specialista in intarsio architettonico
    Diventato maestro ebanista a Parigi il 20 luglio 1774, André-Louis Gilbert appartiene a quella generazione di artigiani che contribuirono al rinnovamento delle decorazioni dell’arredamento francese negli ultimi decenni del XVIII secolo.

    Formatosi presso Louis-Noël Malle (1734-1782), maestro ebanista ammesso nel 1765 e considerato uno dei migliori intarsisti parigini del suo tempo, Gilbert sviluppò una produzione particolarmente riconoscibile per i suoi paesaggi pittoreschi, le rovine, i colonnati, le arcate e le architetture immaginarie.

    Stabilitosi in rue Traversière fino al 1785, si distinse per la sua maestria nell’intarsio figurativo, in cui la selezione delle essenze, la precisione dei tagli e i giochi di sfumature consentivano di trasporre nel legno vere e proprie composizioni architettoniche.

    La sua attività, tuttavia, non sembra essersi limitata alla realizzazione di mobili destinati alla propria clientela. Diverse opere note recano congiuntamente il suo marchio e quello di Léonard Boudin (1735-1807), maestro ebanista ammesso alla corporazione nel 1761, che esercitava anche un’importante attività di commerciante di mobili.

    Questi doppi marchi testimoniano i rapporti professionali tra i due uomini e illustrano il funzionamento delle botteghe parigine, dove alcuni artigiani specializzati potevano fornire mobili o pannelli decorativi ai propri colleghi.

    Gli intarsi di paesaggi e rovine nel XVIII secolo
    Lo sviluppo degli intarsi di paesaggi architettonici si inserisce nell’evoluzione del gusto francese a metà del XVIII secolo.

    I ritrovamenti archeologici di Hercula

    Ref: A1VCU1TKS8

    Stato Ottimo
    Stile Luigi XVI (Comò Stile Luigi XVI)
    Epoca XVIII secolo (Comò Epoca XVIII secolo)
    Paese di origine Francia
    Tempi di spedizione Pronto per la spedizione in 4-7 giorni lavorativi
    Localizzazione 89260, La chapelle sur oreuse, Francia
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